La vita sessuale dell'uomo è sempre stata piena di problemi

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RADICALI LIBERI

Con la loro instabilità elettrochimica, accelerano i processi di invecchiamento

 

  
 Come dimagrire

L’aria inquinata, l’esposizione prolungata al sole, alle radiazioni, alle onde elettromagnetiche, alimentazione disordinata, fumo alcool, generano grandi quantità di Radicali Liberi che accelerano l’invecchiamento delle cellule. I radicali liberi agiscono come se facessero scorrere il tempo più in fretta. I radicali liberi sono metaboliti tossici che vengono prodotti dal nostro organismo, e la cui espulsione diventa difficile se non si modificano alcune forme comportamentali, legate allo stile di vita, di cui sopra. I processi di formazione dei radicali liberi, avvengono per modificazioni chimiche all’interno del nostro corpo; si creano queste sostanze che chimicamente perdono la valenza di legarsi selettivamente ,e vanno incontro a fenomeni ossidativi, tali da renderli nocivi per l’organismo stesso. Cosa fare ? Il rimedio più efficace è quello di assumere le vitamine antiossidanti: La Vit.A , La C, La E, che normalmente dovremmo assumere con il cibo; però, nel tempo si trascurano le normali norme alimentari, vuoi per impegni di lavoro, vuoi per i tempi che noi dedichiamo ai nostri pasti sempre più ristretti, vuoi per lo stress e lo stile di vita sbagliato che conduciamo. Tutto riconduce ad una carenza di queste vitamine così preziose per il nostro organismo. Già dopo i 25 anni, quando cominciano a formarsi le prime rughe, un supplemento di sostanze antiossidanti, può contribuire a mantenere “giovani” le cellule, e apporti completi di vitamine e minerali aiutano a prevenire i segni del tempo. L’Integrazione vitaminico-minerale, è utile nei casi di aumentato fabbisogno, quali: Adolescenza, Stanchezza fisica e mentale (studio, lavoro, sport), in gravidanza e allattamento, nelle convalescenze, nelle diete dimagranti, nei regimi vegetariani.

Una dieta povera di calorie, ma ricca di nutrienti, è ad oggi l'unico metodo scientificamente provato di allungare la vita di animali di laboratorio. La restrizione calorica funziona su diversi modelli animali (mammiferi inclusi). Un esperimento tutt'ora in corso su primati, cioè il modello animale più vicino all'uomo finora usato, potrebbe chiarire quanto tutto ciò sia rilevante per gli esseri umani, ma potrebbe concludersi fra anni, soprattutto se la tecnica funzionasse! Tutto, comunque, sembra puntare verso un effetto di estensione della vita dovuto ad una ridotta produzione di ossidanti nel processo di trasformazione del cibo in energia. Il rovescio della medaglia della restrizione calorica sono i vari effetti collaterali, che non sono nè pochi, nè facilmente ignorabili nei casi di restrizione calorica più severa: stanchezza, continuo senso di freddo, diminuzione della libido, aspetto emaciato, etc. Và però notato che se il meccanismo di base della restrizione calorica è stato interpretato correttamente, come tutti gli studi animali sembrano indicare, anche una leggera riduzione calorica dovrebbe avere un effetto benefico. Come minimo, l'efficacia della restrizione calorica nell'estendere la vita, dovrebbe essere un campanello d'allarme per tutti coloro che eccedono… a tavola.

La restrizione calorica con un ridotto apporto calorico provoca una ridotta formazione di radicali liberi. Negli animali da laboratorio la restrizione calorica favorisce la longevità, in quanto è correlata ad una contrazione della produzione di ossigeno, di H2O2( perossido di idrogeno) e del loro prodotto terminale OH (radicale ossidrile ), il radicale libero più pericoloso. Più aumenta l' indice di massa corporea (body mass index ), più aumenta il tasso di radicali liberi. Presso l ‘ Università di Los Angeles sono stati studiati gli effetti della restrizione calorica nei topi, messi ad una dieta del 50% delle calorie occorrenti, la durata della loro vita è aumentata da 32 a 45 mesi, e il massimo della longevità è stato di 53 mesi al posto di 40 mesi.
L' incidenza dei tumori è diminuita da un 78% dei topi a dieta normale al 38% dei topi messi a restrizione calorica.

Integrazione nella terza età

Esistono dei momenti della nostra vita in cui può essere necessario usare degli integratori alimentari, che possiamo considerare la scelta naturale fra alimento e farmaco, in modo da sfruttare le proprietà delle sostanze che la natura ci fornisce, per migliorare la nostra salute.
In Italia la dieta mediterranea funziona molto bene perché è la più idonea a prevenire le patologie cardiovascolari e le malattie degenerative. Ma gli anziani, lasciati a se stessi, conducono una alimentazione sbilanciata con l'assunzione impropria o in quantità eccessive di alcuni nutrienti e carente di altri, con grave danno alla salute.
Una persona anziana, in buona salute, dovrebbe assumere 2000/2500 calorie al giorno. La dieta deve comprendere vitamine, ferro, sali minerali ed acqua. Le persone anziane hanno bisogno di 1550 milligrammi di calcio al giorno, infatti la carenza di calcio aumenta il rischio di sviluppare l'osteoporosi, soprattutto per le donne in menopausa.
Anche gli acidi grassi rivestono un ruolo fondamentale nell'alimentazione della terza età, essendo indispensabili per la formazione della membrana cellulare, degli ormoni, delle lipoproteine, per l'assorbimento delle vitamine liposolubili (A, D, E, K), e entrano a far parte di moltissime reazioni biochimiche vitali, quindi si può capire la loro importanza.
Essi vengono introdotti necessariamente con gli alimenti. Ma spesso nella dieta degli anziani la loro assunzione è carente, inferiore ai 50 mg al giorno, rispetto al fabbisogno dell'organismo.
Per cui è necessario aggiungere integratori alimentari che forniscano la giusta quantità di acidi grassi naturali (omega 3 e omega 6) per combattere l'eccesso di colesterolo e trigliceridi.

Controlla se sei sottopeso, sovrappeso, oppure obeso con un semplice calcolo L’Indice di Massa Corporea o Indice di Quetelet (in inglese BMI, Body Mass Index) si misura dividendo il peso corporeo (in kg) per il quadrato della statura (in metri). I valori soglia di IMC consigliati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per definire la condizione di sottopeso, normopeso, sovrappeso e obesità dell’adulto sono stati recentemente unificati per uomini e donne:

• IMC inferiore a 18,5 = sottopeso
• IMC compreso tra 18,5 e 24,9 = normopeso
• IMC compreso tra 25 e 29,9 = sovrappeso
• IMC maggiore di 30 = obeso
• Esempio: Se sono alto 1.70 e peso 90 Kg., divido 90: diviso 1.7x1.7=31.14 (Purtroppo sono Obeso)

Le nostre diete personalizzate e calibrate alla persona, costituiscono un modello ideale per intraprendere uno stile alimentare nuovo, semplice e sicuro per avere risultati immediati. Infatti i nostri programmi alimentari, basati su bilanciamenti ideali dei nutrienti, secondo le ultime indicazioni della scienza della NUTRIZIONE ITALIANA, costituiscono una guida sicura ed efficace per perdere peso e poi mantenerlo

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