La pelle  

Da un punto di vista istologico nella pelle troviamo uno strato superficiale denominato epidermide, uno strato profondo distinto in derma ed ipoderma, ed annessi cutanei rappresentati da unghie, peli, ghiandole sebacee e sudoripare.
L'epidermide è una lamina di spessore variabile la cui superficie profonda è connessa con il derma tramite la giunzione dermo-epidermica ed è caratterizzata dalla coesistenza di tutte le popolazioni cellulari a diverso significato funzionale tra cui i cheratinociti ed i melanociti.
Gli strati cellulari che compongono l'epidermide rappresentano altrettante fasi di un processo fisiologico evolutivo o citomorfosi per cui gli elementi cellulari originali dello strato basale profondo subiscono una trasformazione e sono spinti progressivamente verso la superficie (strato corneo).
I cheratinociti sono responsabili della produzione di una particolare scleroproteina fibrosa,
la cheratina con peculiari caratteristiche di resistenza chimica e meccanica.
I melanociti sintetizzano invece un pigmento denominato melanina, fondamentale per la
protezione dai raggi ultravioletti.
La giunzione dermo-epidermica, cioè la zona situata tra epidermide e derma è estremamente importante in quanto attraverso di essa si svolge la regolazione degli scambi metabolici e nutritivi tra derma ed epidermide.
Infine troviamo il derma, il quale adempie ad importanti funzioni metaboliche; oltre a rappresentare un tessuto di sostegno è attraversato da vasi sanguigni e linfatici e, nella sua parte profonda, accoglie le ghiandole sudoripare, le ghiandole sebacee e le unità pilosebacee. Le cellule del derma (in prevalenza fibroblasti e istiociti tessutali) sono immerse in una sostanza fondamentale ad alto potere di idratazione (mucopolisaccaridi, acido jaluronico, etc.) indispensabile per il mantenimento del normale turgore della cute.
E' nel derma che avvengono tutti quei processi vitali della pelle che ne condizionano l'elasticità la morbidezza, il tono.


Vogliamo dimagrire ?  

... fanno quindi diventare deboli e flaccidi. Se si seguono diete bilanciate invece, si perde soltanto grasso, vale a dire si dimagrisce.( Diete a Zona, Diete mediterranee, diete vegetariane personalizzate).
E' da tener presente che non si può dimagrire con le pomate, i massaggi, o le applicazioni di caldo in una certa parte del corpo o sul tutto il corpo. Il dimagrimento si ha soltanto quando negli adipociti avviene la lipolisi, ossia quando una molecola di trigliceridi si scinde nelle quattro molecole elementari che lo costituiscono (una di glicerolo e tre di acidi grassi) e che possono così uscire dall'adipocita stesso e andare là dove saranno metabolizzate.
Se si corre o si pedala o si fa intensa attività fisica , con la lipolisi (innescata proprio dall'attività fisica, attraverso certi cambiamenti ormonali) si rendono disponibili acidi grassi che vengono consumati dai muscoli.


Dimagrire con la dieta mediterranea  

SPAGHETTI AL POMODORO
Soffriggete nell'olio la cipolla, quando sarà rosolata aggiungeteci i pomodori, la metà del basilico, il sale e il pepe. Cuocete a fuoco allegro per circa 20 minuti, aggiungere altro basilico. Condire con questo sugo gli spaghetti al dente.

SPAGHETTI E CIME DI RAPA
In una grossa pentola fate bollire dell'acqua salata, gettatevi le cimette ben pulite e gli spaghetti. Preparate del pomodoro fresco passato a crudo con il basilico. Fate soffiiggere dell'olio con due spicchi d'aglio. Scolate la pasta al dente con le cimette, condite con l'olio, poi versatevi tutto il sugo, mescolate e servite.

SPAGHETTI E MOZZARELLA
Cuocete gli spaghetti e scolateli al dente, metteteli in un piatto di portata e versatevi sopra i pomodori tagliuzzati la mozzarella a dadini, il basilico triturato, sale, pepe e condite con olio. Servite caldi.

SPAGHETTI ALL'ARAGOSTA
Tritate l'aragosta lessata, porre la polpa così ottenuta in una pirofila in cui è stato posto del burro, un po' di cipolla e un pizzico di sale. Lasciare soffriggere con l'aggiunta di un bicchiere della stessa acqua di cottura della aragosta, a fuoco lento. Cuocete gli spaghetti al dente, scolateli e conditeli con la salsa. Servite gli spaghetti ben caldi.

SPAGHETTI AL TONNO
Ponete in una terrina olio, prezzemolo, burro e il tonno sminuzzato. Allungate il tutto con 2-3 cucchiaini di brodo ed acqua, fate poi restringere il brodo.
Cuocete al dente gli spaghetti, scolateli e conditeli con la salsetta. Servite ben caldi.

SPAGHETTI ALLA MARINARA
Lavate e spinate le acciughe, fatele soffriggere in una terrina con del burro, un po' d'olio a fuoco lento. Unire al tutto la salsa di pomodoro e dopo qualche minuto togliere dal fuoco. Cuocete e scolate al dente gli spaghetti, conditeli con la salsa alle acciughe.


Cosmoceutici  

...coesione, favorendone il distacco ed avviando così il processo di esfoliazione con eliminazione delle squame cornee ed assottigliamento cutaneo.
La regolare eliminazione delle cellule morte superficiali stimola lo strato basale a produrre nuove cellule che si dispongono più regolarmente ed uniformemente con miglioramento della luminosità, della compattezza, della grana cutanea ed attenuazione delle rughe più sottili.
E' dimostrato scientificamente che in poche settimane l'attività cellulare delle pelli trattate con gli AHA si avvicina a quella di una cute giovane.
A livello del derma l'acido glicolico, attraverso una blanda reazione infiammatoria, induce la produzione di collagene, di fibre elastiche e di sostanza fondamentale da parte dei fibroblasti. Le fibre elastiche esistenti si distendono ed aumentano di spessore. La maggior quota di sostanza fondamentale aumenta il potere di trattenere acqua da parte del tessuto con distensione dello stesso.
Molte osservazioni suggeriscono che gli AHA contribuiscono con i suddetti meccanismi alla reversione dei danni cutanei fotoindotti e sono inoltre indicati nel trattamento di svariate forme di alterazione della pelle (ipercheratosi, macchie cutanee, etc.), sia mediante terapia domiciliare sia mediante peeling chimico da eseguirsi ambulatoriamente.
Il peeling con acido glicolico va personalizzato
"tagliato" su di ogni singolo paziente tenendo conto del fototipo, della patologia da trattare ed in base alla sensibilità e reattività cutanea individuale, diversificando concentrazioni e tempi di applicazione. Non è infatti possibile considerare un tempo standard di penetrazione dell'acido glicolico, perché la sua velocità di azione varia oltre che per i fattori precedentemente descritti anche secondo l'idratazione, la seborrea, il pH cutaneo.
Bisogna inoltre tener conto che "l'aggressività" dell'acido glicolico non dipende soltanto dalla sua concentrazione, ma soprattutto dal suo pH che è relativo al suo tamponamento; così una preparazione a concentrazione al 50% poco tamponata può essere più forte di una a concentrazione al 90% molto tamponata. Nella nostra esperienza si ritiene ideale un acido glicolico tamponato e stabilizzato a pH 3.5, indipendentemente dalla sua concentrazione.
Dopo l'applicazione di un gel all'acido glicolico, compaiono di solito, in ordine cronologico, le seguenti reazioni:
un eritema a cui seguirà uno sbiancamento molto marcato definito "frost bianco" ed infine una lesione.
Tali fenomeni sono dovuti alla penetrazione degli ARA fino al derma papillare con vasodilatazione reattiva (eritema) dapprima e vasocostrizione da rilascio di "citochine" (frost bianco) poi.
Il peeling dovrebbe considerarsi "terminato" una volta raggiunta la fase di eritema, in quanto il frost bianco determina, per ipossia tessutale e per azione protratta dell'acido, una distruzione del derma papillare con spiccata reazione infiammatoria, eritema persistente con essudato e formazione di croste.
E' possibile assistere anche ad un altro tipo di sbiancamento cutaneo dopo il risciacquo della pelle con acqua, causato dallo scollamento di zolle di tessuto corneo e conseguente formazione di bolle d'aria. Questo sbiancamento non è seguito da lesioni.
L'acido glicolico risulta essere un valido ausilio terapeutico nel trattamento dell'acne, in quanto la rimozione del sebo in eccesso e delle cellule morte operata dal peeling permette la liberazione dei follicoli sebacei, la fuoriuscita del pus e la migliore penetrazione di un antibiotico applicato localmente, ed evita i fenomeni di ispessimento cutaneo ed occlusione del foro responsabili dei comedoni e delle pustole.
Il trattamento sia ambulatoriale che domiciliare di acido glicolico in associazione con sostanze interferenti sulla sintesi della melanina (idrochinone e/o acido cogico) ottiene ottimi risultati nella prevenzione e cura delle macchie cutanee.


Ricette alimentari con pasta  

FETTUCCINE ESTIVE
Tagliate i pomodori in piccoli pezzi, eliminando l'acqua metteteli in un'insalatiera aggiungendovi l'olio, l'origano, il sale e il pepe. Mescolate bene e lasciate insaporire per circa 2 ore. Cuocete al dente le fettuccine in acqua non molto salata, sgocciolatele e mettetele nella pentola, versatevi sopra i pomodori e rimettete il tutto sul fuoco per non più di 5 minuti.

FETTUCCINE E PAN GRATTATO
Cuocete le tagliatelle all'uovo in acqua abbondantemente salata, scolatele al dente.
Nel frattempo, in una padella, fate dorare nella margarina il pane grattugiato con del basilico tritato molto fine, fatevi poi dorare le fettuccine a fuoco vivo. Cospargete il tutto con pecorino piccante grattuggiato.

FUSILLI CON ASPARAGI
Insaporite velocemente gli asparagi, precedentemente lessati, in un tegame con un po' di burro. Lasciate intiepidire su un piatto coperto con carta sottile. Ponete il tutto in un tegame, spolverizzate con la farina, mescolate e poi aggiungete il latte bollente e il dado, aromatizzate con la noce moscata. Portate il composto ad ebollizione mescolando di continuo, in seguito passarlo al passaverdure. Rimettere il tutto sul fuoco moderatissimo aggiungendo due cucchiai di panna liquida, mescolare sempre e salare. Cuocete al dente i fusilli, scolateli e conditeli con la crema di asparagi.

LINGUINE CAPPERI E OLIVE
Cuocete le linguine, e a parte soffriggete l'olio e l'aglio. Una volta imbiondito aggiungere i capperi, le olive senza nocciolo, le alici, il prezzemolo e un paio di cucchiai di acqua di cottura della pasta. Scolate le linguine e versatele nella pentola della salsa facendo insaporire per qualche minuto.

LINGUINE RAPIDE
Cuocete le linguine al dente, scolatele e mettetele in un piatto di portata. Tagliuzzate molto finemente i pomodori, tritate il basilico versando il tutto sulla pasta, aggiungete il sale il pepe l'olio e il parmigiano. Servite subito.

PENNE AL BASILICO
Pestate in un mortaio il basilico e uno spicchio d'aglio. Cuocete al dente le penne e intanto in una padella riscaldate un cucchiaio d'olio e il burro, versatevi il pesto e poi la pasta facendola saltare a fuoco vivo. Cospargete con parmigiano e pecorino grattuggiati.


L'Obesità si può sconfiggere  

POMODORI RIPIENI
Togliere la calotta ai pomodori e svuotarli. Mettere in una scodella la carne, il formaggio, il prezzemolo, l'uovo, il pangrattato ed eventualmente un po' di sugo dei pomodori. Riempire i pomodori e ricoprirli con le loro calotte. Mettere in forno in un recipiente imburrato. Cuocere a fuoco basso per un'ora.
SFORMATO DI BIETE
Lessare e scolare la verdura. Strizzarla e poi amalgamarla con un composto di parmigiano, pangrattato, burro e pepe. Imburrare una pirofila e mettere il composto. Porre al forno e far gratinare.
PEPERONI E CIPOLLE
Cuocere le cipolle in una padella con dell'olio, aggiungere i pomodori. Fiammeggiare i peperoni, spellarli, farli a striscioline, metterli nella padella con la salsa e lasciare insaporire per una buona mezz'ora.
TIMBALLO DI MELANZANE
Tagliare a fettine le melanzane e metterle sotto peso perché perdano il liquido amaro. Friggerle poi in una pirofila imburrata deporre uno strato di melanzane e sopra mettere prosciutto, burro e scamorza a pezzetti e poi altre melanzane e così via. Mettere il timballo in forno per circa mezz'ora.
CIPOLLE AL FORNO
Sbollentare le cipolle, tuffarle nell'acqua fredda e poi passarle in forno per un'ora. A cottura ultimata lasciare freddare poi tagliarle a fette e condirle con olio, sale e pepe.
CAROTE AL MARSALA
Pulire e lavare le carote, farle a fettine e metterle in un tegame in cui è stato precedentemente sciolto del burro. Bagnarle con del marsala, salare e far cuocere a fiamma bassa. Aggiungere all'ultimo momento un po' di pepe e servire le carote ben calde.
INSALATA DI CAROTE
Lavare bene le carote, le olive, la lattuga, i peperoni e le cipolle. Fare tutto a listarelle e condire con olio, succo di limone, sale e pepe.
MELANZANE AL FORNO
Cuocere al forno le melanzane in una pirofila ben unta di olio, cuocere per 20-25 minuti. Tagliare a metà le melanzane e togliere i semini interni, poi riempire ogni metà con un soffritto di cipolle,


Frutta e verdura contro i danni del sole  

Chi si espone molto al sole, chi per motivi di lavoro è costretto a stare per ore sotto il sole deve ricordarsi di porre rimedio ai danni che la prolungata esposizione gli procura. Cosmetici e protettori solari, già dai 20 anni sono consigliati, è consigliata una alimentazione mediterranea, ricca di frutta e verdura soprattutto quelle colorate di rosso o di giallo, che contengono antiossidanti.

In inverno le verdure migliori sono il radicchio con pigmenti di carotene, le carote, la zucca; in estate le albicocche , le pesche, l’anguria, il melone. Non dimentichiamo mai l’olio extravergine di oliva, ottimo antiossidante, che sulle verdure contribuisce all’assorbimento delle vitamine liposolubile,(vengono assorbite dall’organismo solo in presenza di grassi).

Tenendo quindi ben a mente che il sole produce invecchiamento cutaneo, quindi il sopraggiungere precoce delle rughe, bisogna affinare le armi per porre rimedio.

Per combattere le rughe già dai 30-35 anni si ricorre ad infiltrazioni di collagene o acido jaluronico, e peeling agli alfaidrosiacidi , verso i 50 anni soprattutto per rughe e lesioni dermatologiche, meglio consultare un dermatologo, facendo controllare i nei e la pelle nel suo insieme. La pelle ha una memoria, ricorda tutti i maltrattamenti subiti e poi li manifesta quando sono grandi e diventano evidenti. Sempre il sole produce macchie scure della pelle, sia nella donna che nell’uomo, e le creme specifiche se usate con costanza, aiutano molto ad avere un’azione schiarente. Alcune sono derivati vegetali ( dalle arance rosse dal cappero, al riso) altre sono sostanze che inibiscono gli enzimi come la tirosinasi che forma la melanina. Ma perché la pelle invecchi bene , creme e trattamenti non bastano. Servono diete bilanciate ed utilizzare le massime precauzioni nell’esposizione ai raggi solari.

Per avere una migliore risposte da un trattamento cosmetico, questo deve essere personalizzato, e seguito con continuità. Chi ha la pelle spessa e macchiata dovrà ringiovanirla da un lato con sostanze come gli alfaidrossiacidi(Acido glicolico, lattico e malico) dall’altro dovrà usare vitamina C o acido ferulico che aiutano a schiarire. In queste sostanze deve essere presente una fotoprotezione utile anche alle rugosità da fotoinvecchiamento.




Alimenti ricchi di fibra per dare maggiore sazietà  

ZUPPA DI RISO E GAMBERI
Soffriggere l'aglio e la cipolla in olio con del prezzemolo tritato. Unire i pomodori, il sale, il pepe far insaporire poi versare acqua e le patate a dadini, il riso e i piselli. Negli ultimi 5 minuti di cottura unire i gamberi. Spegnere e aggiungere una tazza di latte. Servire la zuppa ben calda.
MINESTRA DI RISO E VERZE
Passare i pomodori, spellati e privi di semi, nel burro versarli poi nel brodo insieme al riso e alla verza. Unire il guanciale battuto insieme al prezzemolo e ad uno spicchio d'aglio. Cinque minuti prima del termine della cottura versare il parmigiano. Servire subito.
MINESTRA DI RISO E PREZZEMOLO
Cuocere il riso nel brodo vegetale insieme al prezzemolo, una volta cotto, togliere dal fuoco e unire un cucchiaino d'olio di oliva e il parmigiano grattugiato. Servire subito.
PASTA E PATATE
Soffriggere, in una padella, olio, cipolla e prosciutto, unire poi le patate tagliate a piccoli dadi, mescolare ed aggiungere un po' di brodo. Quando le patate saranno cotte aggiungere altro brodo, portare ad ebollizione e unire la pasta. A cottura ultimata unire il prezzemolo e servire bollente.
PASTA E FAGIOLI FRESCHI
Cuocere i fagioli, precedentemente ammorbiditi, in due litri d'acqua, scolarli e conservare l'acqua. A parte soffriggere l'aglio, aggiungere prezzemolo, passato di pomodoro e i fagioli. Lasciare insaporire poi unire l'acqua di cottura dei fagioli, quando il brodo comincerà a bollire unire la pasta, portare a cottura e servire subito.
ZUPPA DI ZUCCA
Sciogliere in una casseruola del burro, aggiungere la zucca a pezzetti, salare e lasciar cuocere per circa 30 minuti. Passarla al setaccio, rimetterla sul fuoco unendo alcune cucchiaiate di acqua, dopo una decina di minuti aggiungere il latte bollente. Mescolare bene e servire versando su fettine di pane poste sui piatti.
ZUPPA DI FUNGHI
Mettere i funghi sotto sale per alcune ore. Soffriggere olio, aglio e cipolla, unire un cucchiaio di conserva e quindi aggiungere i funghi, poi un litro d'acqua, salare e pepare. Lasciar cuocere la zuppa per 15 minuti cospargere di prezzemolo e pecorino grattugiato. Versare su fette di pane precedentemente tostate e servire.


Rivista la piramide della dieta italiana  

«Condimenti, vino, pasta, dolci, perfino salumi: niente è escluso dalla rinnovata piramide alimentare che tiene conto di abitudini, gusti e culture, parti integranti del patrimonio gastronomico nazionale. Occorre solo fare attenzione che i due terzi dell'apporto calorico totale siano di origine vegetale. E che al mattino i genitori diano il buon esempio,consumando a casa latte, cereali e un frutto,invece di correre al bar a bere un caffè».


Ancora incompatibilità alimentari  

Il PRIME TEST prevede ipersensibilità ai derivati del petrolio, quali gas di scarico, plastiche per alimenti, bottiglie di plastica.
Si può essere ipersensibili al tabacco anche soltanto per fumo passivo.
In caso di incompatibilità a vari tipi di frutta e verdura, sostituirli con altri simili.
Se c'è positività ad un alimento appartenente a questa famiglia, possibilmente usare moderatamente gli altri alimenti (patata, melanzana, pomodoro, tabacco, peperoncino, peperone, paprika).
In caso di positività, si consiglia di avere maggiori precauzioni igieniche comportamentali, per evitare il più possibile l'allergene.



RICETTE DIETETICHE CON PESCE  

ACCIUGHE E PREZZEMOLO
Pulire e lavare le acciughe. Mettere in una casseruola l'olio, la cipolla a pezzi e salare. Dopo alcuni minuti togliere la cipolla e unire le acciughe e il vino. Far cuocere per 5 minuti e poi cospargere di prezzemolo.
CEFALO AL LIMONE
Pulire e lavare il cefalo. In una casseruola rosolare l'aglio con l'olio, unire il cefalo, salare, pepare e cospargere di prezzemolo. Far cuocere per circa mezz'ora. Servire il pesce con spicchi di limone.
PESCE SPADA AL PREZZEMOLO
Ungere le fette di pesce spada e adagiarle su una graticola posta sopra il fuoco, meglio se di legna. Preparare a parte una salsa sbattendo in un piatto il succo di limone, l'olio, il prezzemolo tritato e il sale. Poggiare le fette di pesce spada su di un piatto caldo e versare subito sopra la salsa preparata.
CEFALI AL POMODORO
Pulire ed aprire i cefali. Fare un soffritto di aglio e cipolla, aggiungere i pomodori a pezzettini e poco dopo adagiarvi i pesci. Salare, pepare e lasciar cuocere a fuoco moderato per 6-7 minuti. Rivoltare i pesci, salare e pepare di nuovo e far cuocere per altri 10 minuti. Spegnere la fiamma, cospargere di prezzemolo e succo di limone.
SARAGO AL FORNO
Pulire il sarago, lavarlo e farcirlo con un trito di aglio, prezzemolo, pepe e sale amalgamato con succo di limone. Porlo in una teglia unta e mettere in forno.
SARDE AL POMODORO
Pulire e lavare le sarde. Fare in una casseruola un soffritto d'aglio, aggiungere i pomodori a pezzetti, il pepe, il sale, il prezzemolo e il basilico. Unire le sarde e cuocere a fuoco moderato.
TONNO E PISELLI
Cuocere le cipolle a pezzettini in olio, acqua e sale. Aggiungere poco dopo i piselli e poi il tonno, amalgamare e spruzzare di pepe.
SGOMBRI ALLA GRIGLIA
Pulire e lavare gli sgombri, peparli e cuocerli sulla griglia.
FILETTO DI BACCALÀ AL FORNO
Il baccalà preventivamente ammollato viene parzialmente lessato in poca acqua e quindi scolato e posto in una teglia da forno, insaporendo ogni pezzo con un trito formato da: pepe, sale, salvia, prezzemolo, salsa di pomodoro e brodo. Si aggiunge latte magro e si cuoce a fuoco moderato per 15 minuti.


Ricette di cucina italiana  

RISO CON LE SEPPIE
Bollire in una casseruola il sedano, le carote, la cipolla, l'alloro un po' di pepe e il sale. Lavare le seppie e tagliarle ad anelli, conservare le vescichette dell'inchiostro. Stufare in olio ed aglio le seppie, aggiungere il riso e portare a cottura unendo il brodo di verdure filtrato. Una volta cotto il riso unire le vescichette rotte e servire.
RISO E WURSTEL
Scottare i wurstel in acqua calda e tagliarli a fettine, stemperare in una terrina la senape con l'olio, unire i formaggini a cubetti. Cuocere il riso e scolarlo molto al dente, trasferirlo nella terrina con la senape, mescolare e unire i wurstel. Cospargere di grana grattugiato, mescolare e servire.
RISO E GAMBERI
Cuocere il riso utilizzando brodo di pesce. Tagliare i carciofi a fettine e cuocerli al dente con olio un po' d'acqua e il sale. A mezza cottura unire i gamberi tagliati a pezzi. Quando il riso è cotto aggiungere i carciofi, i gamberi e il burro che non è stato utilizzato nella cottura del riso, mantecare e servire.
RISO E LATTUGA
Rosolare il riso nel burro e nella cipolla, portare a cottura aggiungendo del brodo. Mondare, lavare e spezzettare le lattughe, cuocerle con olio, sale e un po' d'acqua. Unirle al riso quando questo è quasi cotto. A fine cottura aggiungere il burro e il parmigiano. Servire.
RISO AL VAPORE
Rosolare il riso nel burro e portare a cottura aggiungendo gradatamente il brodo.
RISO AL SUGO CON VONGOLE
In una casseruola mettere l'olio e il peperone a pezzetti, i pomodori precedentemente pelati e tagliati a dadini quindi aggiungere l'aglio tritato, lasciare imbiondire, unire il riso e le vongole. Fare rosolare. Unire il prezzemolo e il brodo, fare cuocere a fuoco vivo per 20 minuti circa.
RISO E SPINACI
In una casseruola porre il burro e la cipolla tritata, appena risulterà appassita aggiungere la parte verde degli spinaci. Versare il riso, spruzzarlo di vino e poi aggiungere gradatamente il brodo, cuocere per circa 18 minuti. Unire altro burro e il grana grattato, rimescolare e servire.



Obesità ed Artrosi  

......disturbo che tende a peggiorare con il passare del tempo se non è trattato adeguatamente.
Cos’è l’artrosi ?
Nelle articolazioni le parti terminali delle ossa sono protette da un tessuto più morbido, chiamato cartilagine, che ha il compito di assicurare lo scorrimento dolce di un osso sull’altro, per facilitare il movimento dell’articolazione stessa.
Con l’avanzare dell’età, o per traumi dovuti a cause diverse, le cartilagini si deteriorano, diventando meno elastiche e consistenti, tanto da rendere meno scorrevole il movimento di un osso sull’altro, dando all’intera articolazione sensazione di dolore, gonfiore, difficoltà di movimento e rigidità. Quindi l’età, i traumi, sport eccessivo, fanno invecchiare le cartilagini, che usurandosi, non creano la giusta protezione alle ossa delle articolazioni, che non hanno più un “dolce” scorrimento di un osso sull’altro, per facilitare il movimento dell ‘articolazione stessa.
Le persone a rischio, per le ragioni citate prima, dovrebbero fare esami strumentali specifici, per controllare lo stato delle proprie articolazioni, ed uno di questi molto semplice è la radiografia.
L’esame andrebbe fatto una volta superati i 45 anni, come forma di prevenzione ed anche in presenza di dolore sospetto, ad es. dopo un trauma che abbia interessato una articolazione.
La Terapia dell’ artrosi consiste in tre rimedi principali: antinfiammatori ed antidolorifici, fisioterapia che consente una buona mobilità, e la chirurgia che può diventare risolutiva; infatti oggi si usano i laser per rimodellare la cartilagine consumata, con interventi non invasivi e poco traumatici. In effetti usando le fibre ottiche si interviene sull’articolazione senza grossi tagli che si facevano una volta, e si opera attraverso due-tre forellini che consentano il passaggio delle fibre ottiche e di telecamere miniaturizzate, fino a seguire l’intervento attraverso i monitor. Tutto si fa in anestesia locale, in regime di day hospital, ed il paziente se ne torna a casa sulle sue gambe, anche nella stessa giornata.
Non c’è un tipo di alimenti che aggravano l’artrosi, ma l’unico legame che esiste tra obesità ed artrosi è quello dell’eccesso di peso : mangiare troppo ed ingrassare accelera il processo di degenerazione delle cartilagini. Una attività sportiva costante aiuta perché si rafforzano i muscoli , che sostengono a loro volta le articolazioni. Gli sport migliori sono nuoto e cyclette o bicicletta, perché non costringono a caricare tutto il peso sull’articolazione, come avviene per esempio nella corsa.


Il PRIME TEST evidenzia gli alimenti che danneggi  

Quattro sono i livelli di reazione, indicati annerendo una delle quattro caselle presenti accanto al nome dell' elemento testato, la prima casella a sinistra rappresenta il livello l, la seconda da sinistra il livello 2 e così via; comunque anche un livello basso di reazione (numero 1) può essere causa di sintomi severi.
Per qualsiasi livello di reazione è necessario evitare quella sostanza, per un tempo variabile, in base al grado di tossicità.
Numero 1
-
Indica che l'elemento reagisce con una aggregazione di piastrine e/o un lieve danno ai globuli bianchi, quindi deve essere evitato per circa uno/due mesi.
Numero 2
Indica che l'elemento ha causato un danno a circa il 25% dei globuli bianchi, quindi deve essere evitato per circa due/tre mesi.
Numero 3
Indica che l'elemento ha causato un danno a circa il 50% dei globuli bianchi, quindi deve essere evitato per circa tre/quattro mesi.
Numero 4
Indica che l'elemento ha causato un danno a circa il 90% dei globuli bianchi, con danno parziale ai globuli rossi, quindi deve essere evitato per circa sei mesi.


Alternative alimentari  

Frumento e lievito (nel pane)
Frumento, lievito, zucchero, uova (in dolci e biscotti)
Pertanto per "possibili combinazioni" vuol dire scegliere tra le alternative,
secondo le proprie esigenze.
Tali esigenze saranno diverse da un PRIME TEST all'altro, dato che il risultato del test è estremamente personale ed anche con alcuni elementi comuni si avrà comunque differenza nel grado di incompatibilità. Parlando dunque di "incompatibilità" ed "alternative" ecco indicati alcuni esempi:

LIEVITO (Naturale o di birra)

 In caso di incompatibilità al lievito verranno esclusi tutti i tipi di pane e di pizze a fermentazione naturale compresa la "pasta madre". Il pane verrà sostituito con quello azzimo (senza lievito) o da gallette. Si potranno usare polveri lievitanti con agenti lievitanti di tipo chimico (bicarbonato di sodio e cremor di tartaro), tipo lievito Bertolini per dolci e salati. Sono da escludere anche il vino e l'aceto. Assumere aceto di mele e bevande alcoliche non fermentate, ma prodotte per distillazione (gin, vodka, grappa, tequila ecc.).

CANDIDA

Si può essere sensibili alla candida anche se non esistono delle manifestazioni evidenti. In ogni caso si consiglia di eliminare o ridurre alimenti ricchi di zucchero, miele, dolci, cioccolato, caramelle, gelati, biscotti, frutta molto zuccherina (banana, melone, ecc.) e tutti i prodotti fermentati e lievitati.

FRUMENTO

In caso di incompatibilità al frumento è vietata la pasta e qualsiasi preparazione che contenga frumento. Si potranno usare altri cereali come: riso, mais, segale, orzo, avena, miglio, tapioca, grano saraceno (polenta taragna), cocco, castagne, carruba, soia, pasta cinese (di riso o di soia), amaranto, farina di ceci, farina di piselli oppure utilizzare prodotti specifici anche pronti, come diversi tipi di pasta, (pasta di mais, pasta di riso, pasta di segale, pasta di kamut) biscotti, gallette, fiocchi ecc., altrimenti si possono fare preparazioni in casa e la sostituzione avverrà in base alla propria tolleranza, con una preparazione dolce o salata, a seconda dei gusti. E' possibile assumere prodotti senza glutine, venduti in farmacia.




Sempre diete con verdura e contorni  

INSALATA DI POMODORI
Lavare e affettare i pomodori condirli con olio, sale, pepe e basilico, lasciarli dieci minuti in frigorifero prima di servirli.
FUNGHI TRIFOLATI
Mondare e lavare i funghi, tagliarli a dadini, O listarelle. Soffriggere in una casseruola la cipolla o l'aglio, e un po' di peperoncino, unire i funghi e a cottura ultimata spegnere il fuoco, quindi aggiungere il prezzemolo e coprire per alcuni minuti.
LATTUGA FANTASIA
Mondare e lavare la lattuga, le carote, i cetrioli, i peperoni, i finocchi e la cipolla. Sminuzzare tutti gli ingredienti e condire con olio, sale e aceto. Servire tresca.
FUNGHI ALLA GRIGLIA
Separare i gambi dai cappelli dei funghi, disporli su una griglia e salarli e cospargerli con un poco d'olio, farli cuocere lentamente. A parte preparare un trito di aglio, prezzemolo e pepe amalgamarlo con un po' d'olio e disporlo sui funghi. Servire caldi.
BIETA - CICORIA - INDIVIA - BROCCOLETTI - ZUCCHINE ALL'OLIO
Mondare, lavare e lessare la verdura. Scolarla e strizzarla molto bene, condirla con olio.
PEPERONI ALLA GRIGLIA
Lavare i peperoni e cuocerli alla griglia, spellarli e farli a listarelle, condirli con sale olio ed un trito d'aglio.
MELANZANE TRIFOLATE
Mondare e lavare le melanzane, tagliarle a dadini, o listarelle. Soffriggere in una casseruola la cipolla o l'aglio, e un po' di peperoncino, unire le melanzane e a cottura ultimata spegnere il fuoco aggiungere il prezzemolo e coprire per alcuni minuti.


La vitiligine  

Nelle forme localizzate viene preferita la terapia topica con steroidi che sembra dare discreti risultati. Nelle forme diffuse la fototerapia sembra essere l'approccio con il miglior rapporto costo/beneficio. Fino ad alcuni anni fa la PUVA era la forma di terapia privilegiata ma da alcuni anni questa è stata quasi completamente sostituita dalla terapia con UVB a banda stretta.


DUE PAROLE SULLA CELLULITE  

cellulite avviene un rallentamento del processo fIsiologico di depurazione dei materiali di rifiuto cellulari per cui ne deriva che il tessuto connettivo, saturo di liquidi e di metaboliti non eliminati, si ispessisce e si indurisce non in maniera regolare ma andando a formare dei noduli che conferiscono alle parti l'aspetto caratteristico.
Le cause che determinano tale situazione sono molteplici, in particolare di carattere ormonale ed ereditario, ma su di essa incidono altri fattori che più facilmente possiamo correggere:
abitudini alimentari scorrette, insufficiente apporto di acqua, vita sedentaria, uso di indumenti troppo stretti o calzature inadatte, il fumo, lo stress, etc.
Non essendo la cellulite un normale addensamento di tessuto adiposo come alcuni ritengono, non può essere rimossa con una semplice riduzione alimentare nè, per lo stesso motivo, si può ritrovare solo nei soggetti in sovrappeso.
L'alimentazione gioca comunque un ruolo di primaria importanza nella prevenzione e nel trattamento della cellulite, in quanto l'eliminazione di cibi pesanti e troppo elaborati, un aumento del consumo di verdura e di frutta, una riduzione dell'uso del sale aiuterà senz'altro l'organismo a disintossicarsi ed a bruciare e smaltire i rifiuti tossici.
Schematicamente possiamo suddividere la cellulite in quattro stadi:
Primo stadio: è caratterizzata dall'inizio della modificazione degli adipociti, dall'assenza del dolore e dall'apprezzamento di un aumento della pastosità delle zone colpite.
Secondo stadio: non compare ancora il dolore, ma, premendo sulle parti, rimane un'impronta; vi è un indurimento delle fibre reticolari che circondano gli adipociti ed un loro ispessimento.
Terzo stadio: cominciano ad apparire i noduli, la liposclerosi si fa più marcata e la pelle assume l'aspetto della "buccia d'arancia".
Quarto stadio: aumenta il volume dei noduli a causa della fusione tra di loro dei micronoduli e diventano apprezzabili alla palpazione, mobili e dolorosi al tatto.
Per la diagnosi dei vari tipi di cellulite si ricorre a varie metodiche: l'analisi
impedenzometrica, plicometrica, termografica ed ecografica.
La prima consiste nell'analizzare la composizione del corpo in relazione al contenuto in acqua e nel rapporto tra massa magra e massa grassa e valuta con buona approssimazione la presenza di ritenzione idrica.
Con la plicometria si esamina lo spessore del tessuto sotto cutaneo in determinati
punti standard e si può calcolare la densità corporea.
La termografia, sfruttando la diversa temperatura della superficie cutanea nelle zone affette da cellulite, serve a tracciare una mappa a colori delle parti ed è utile anche per valutare la risposta alle terapie eseguite.
Con l'ecografia riusciamo a controllare con precisione lo stato del connettivo sottocutaneo ed a seguirne le modificazioni durante i trattamenti.


Ricette con pomodori,zucchine,patate  

PUREA DI ZUCCHINI
Cotte le zucchine in pentola a pressione con poca acqua e sale, si passano al setaccio. Il passato si lascia bollire con 50 g di latte e 10 g di parmigiano sino ad ottenere una crema della densità voluta.
SFORMATO DI ZUCCA
Cotta la zucca a pezzi in poca acqua salata per alcuni minuti, scolare e passare al setaccio. Lasciare quindi bollire il passato con 50 g di latte e 10 g di parmigiano ben amalgamati in un tegame antiadesivo posto in forno a bagnomaria per circa mezz'ora. Servire caldo.
VERZA ALLA SALSA
Cuocere per alcuni minuti in acqua bollente le foglie di verza, quindi porle in una casseruola e ricoprirle con latte magro. Cuocerle lentamente e quindi condire con salsa di pomodoro e prezzemolo tritato.
VERDURE AL FORNO
Tagliare le verdure a fette, metterle sotto sale, premerle leggermente quindi disporle a strati in una pirofila condendo ogni strato con fettine di fontina, salsa di pomodoro. Cuocere in forno per 10 minuti.
ZUPPA DI PATATE E ZUCCHINI
Raschiati 50 g di zucchini teneri, porli a cuocere per un'ora assieme a 50 g di patata sbucciata e tagliata a pezzi in acqua salata. Passare il tutto al setaccio e servire con un cucchiaio di parmigiano.
PASSATO DI CAROTE
Prendere la patata e la carota di un brodo vegetale schiacciarle e passarle in uno schiacciapatate separatamente. Somministrare al bambino un cucchiaino dell'una e uno dell'altra disciolte nel brodo vegetale. Aumentare gradatamente e molto lentamente fino ad arrivare, dopo vari giorni, a tutta la patata e a tutta la carota, sempre sciolta nel brodo vegetale. A questo punto si potrà somministrare, in piatti separati, la purea di patate e la purea di carote.
PUREA DI PATATE
È bene cominciare a somministrare questa purea molto diluita e una volta gradita il liquido potrà essere aggiunto sempre in minor quantità. Per ottenere una buona purea mettere le patate, lavate nell'acqua bollente con tutta la buccia. Una volta cotte, sbucciarle e passarle nello schiacciapatate, quindi mescolarle con il latte e l'acqua rimettendole sul fuoco per qualche minuto. Tolte dal fuoco si aggiunge un cucchiaino di parmigiano e un pizzico di sale.



Ricette x Alimentazione vegetariana  

BRODO VEGETALE CON CREMA DI RISO
Mettere in una pentola l'acqua con le carote, le patate intere, sbucciate, il pomodoro. Raggiunta l'ebollizione far cuocere a fuoco lento per due ore e mezzo circa. Colare e in questo brodo vegetale versare la crema di riso, far cuocere 15-20 minuti aggiungendo altro brodo vegetale. Nel piatto versare un cucchiaino di olio extra vergine di oliva.
BRODO VEGETALE CON PASTINA
Mettere in una pentola l'acqua con le carote, le patate intere, sbucciate, il pomodoro. Raggiunta l'ebollizione far cuocere a fuoco lento per due ore e mezzo circa. Colare e in questo brodo vegetale versare la pastina e far cuocere 15-20 minuti aggiungendo altro brodo vegetale. Nel piatto versare un cucchiaino di olio extra vergine di oliva.
PANCOTTO IN BRODO VEGETALE
Mettere in una pentola l'acqua con le carote, le patate intere, sbucciate, il pomodoro. Raggiunta l'ebollizione far cuocere a fuoco lento per due ore e mezzo circa. Colare e in questo brodo vegetale mettere la crosta di pane o le fette biscottate che cuoceranno in pochi minuti. Nel piatto versare un cucchiaino di olio extra vergine di oliva.
MINESTRA DI RISO E LENTICCHIE
Mettere in un litro di acqua fredda le lenticchie e far cuocere per un'ora circa. Mettere sul fuoco del brodo di carne e versarvi le lenticchie ed il riso. Far cuocere per 20 minuti.
MINESTRA DI PASTINA E LENTICCHIE
Mettere in un litro di acqua fredda le lenticchie e far cuocere per un'ora circa. Mettere sul fuoco del brodo di carne e versarvi le lenticchie e la pastina. Cuocere per 20 minuti.
MINESTRA DEL PARADISO
Montare a neve la chiara d'uovo, incorporare poi il rosso e un cucchiaino di parmigiano. Gettare nel brodo in ebollizione questo composto a cucchiaini. Farlo bollire per 7-8 minuti e servire.
RISO AL POMODORO
Sbollentare i pomodori, togliere la buccia, privarli dei semi e farli a pezzetti, condire con olio extra vergine di oliva e sale. Versarvi del brodo  quando bolle il riso. Lasciar cuocere per 15-20 minuti. Condire con parmigiano ed olio crudo.
MINESTRA AL POMODORO
Sbollentare i pomodori, togliere la buccia, privarli dei semi e farli a pezzetti, condire con olio extra vergine di oliva e sale. Versarvi del brodo e quando bolle la pastina. Lasciar cuocere per 15-20 minuti. Condire con parmigiano ed olio crudo.


Psoriasi, Ittiosi  

La pulizia quotidiana del viso è uno dei momenti fondamentali per una corretta cura dell'epidermide, da eseguirsi al mattino per togliere l'eccesso di sebo prodotto durante la notte ed alla sera per eliminare ogni traccia di trucco ed i residui lasciati dalla polvere e dagli agenti inquinanti ed ossidanti presenti nell'atmosfera.
A tale scopo i migliori prodotti risultano essere il Sapone di Marsiglia o altri detergenti a pH leggermente acido (5.5), capaci di asportare tutte le impurità senza alterare e/o distruggere il film idrolipidico che ricopre l'intera superficie cutanea costituendone la sua naturale protezione.
Anche l'uso quotidiano di sostanze cosmetiche é in grado di mantenere l'idratazione epidermica e proteggere l'integrità dei lipidi cutanei da fenomeni di ossidazione, poi se dotate di filtri UV possono efficacemente prevenire e contrastare i segni del tempo.
La pulizia profonda del viso eseguita mensilmente da mani esperte servirà a rimuovere dalla pelle ogni impurità, liberando i pori cutanei dai punti neri e dai piccoli depositi di grasso, sarà seguita da peeling delicato per rimuovere le cellule morte e da un lungo massaggio manuale o tramite elettrostimolazione per riattivare la circolazione sanguigna e mantenere il tono muscolare.
Ai cambi di stagione è consigliabile un trattamento "d'urto" con peeling all'acido glicolico, il cui numero di sedute, la loro frequenza e le concentrazioni da usare varieranno in base all'età del soggetto ed alla eventuale patologia cutanea da trattare.
Il peeling eseguito ambulatoriamente sarà preceduto e seguito da un ciclo domiciliare di creme a base di acido glicolico a basso dosaggio eventualmente associato con acido cogico o con idrochinone in presenza di macchie scure o con acetilcisteina salicilato in presenza di acne. Un'unica avvertenza da far presente: durante l'uso dell'acido glicolico, le zone trattate vanno difese con filtri UV ad alta protezione.
Va infine precisato che l'assottigliamento dello strato corneo dovuto all'azione degli AHA favorisce la penetrazione nella pelle di tutti i principi attivi per cui la cute diventa più recettiva anche nei confronti degli altri prodotti cosmetici successivamente usati.


Perchè Ingrassiamo ?  

È per questo motivo che, quando si ingrassa, il plicometro, lo speciale calibro che è utilizzato per misurare le pieghe della pelle, (vale a dire la misurazione che consente di conoscere la percentuale del grasso corporeo di una persona), indica che lo spessore della pelle è aumentato.
Altri adipociti si trovano nell'addome. È per questo che chi è molto grasso (soprattutto l' uomo) ha l'addome sporgente. Il fattore che scatena l'ingrassamento è l'innalzarsi dell'insulina nel sangue, determinato dall'innalzamento della glicemia che, a sua volta, dipende soprattutto dall'avere consumato cibi e bevande ad alto indice glicemico, per esempio una lattina di coca cola , un'abbondante quantità di riso o di patate.
Quando si alza l'insulina, infatti, molte molecole di essa si legano ai recettori che si trovano alla superficie degli adipociti. Questo fa sì che la membrana degli adipociti lasci entrare le molecole del glucosio (derivate dalla coca, dal riso o dalle patate). Esse vengono poi trasformate in altri trigliceridi (ossia in grasso) da parte degli enzimi che si trovano negli stessi adipociti. In altre parole, ogni volta che l'insulina supera un certo livello, si ingrassa inevitabilmente.
Nei bambini e nei ragazzi, il fatto di prendere spesso lattine di bevande dolci e di mangiare abitualmente patatine e merendine, non soltanto fa aumentare il grasso del corpo, ma provoca anche l'aumento del numero degli adipociti. Tale aumento si manterrà per tutta la vita con effetti molto negativi per la salute.



Spaghetti al gorgonzola  

PASTA CON GAMBERETTI
Lessare la pasta, preferibilmente corta, e nel frattempo mettere i gamberetti in una larga padella con dell'olio, i pelati, l'aglio, il sale e il pepe. Scolare la pasta al dente e condirla con il sugo così ottenuto.
FETTUCCINE E RICOTTA
Lessare le fettuccine e nel frattempo sciogliere il burro a bagnomaria, aggiungere la ricotta e amalgamare bene insieme anche al parmigiano. Scolare la pasta al dente e condire.
SPAGHETTI IN BIANCO CON VONGOLE
Lavate le vongole e ponetele in un tegame sul fuoco fino al momento in cui si apriranno. Poi gettatele in un tegame con olio, aglio, peperoncino e prezzemolo tritato. Cuocete al dente gli spaghetti e conditeli con il sugo di vongole.
PASTA AL BURRO
Cuocere la pasta al dente, scolarla e condirla con burro fuso e parmigiano. Servire subito.
PASTA RICOTTA E POMODORO
Soffiiggere la pancetta con la cipolla o aglio, il peperoncino e il basilico. Amalgamare con la ricotta e versare sulla pasta cotta e scolata al dente. Condire con parmigiano e servire subito.
PASTA AI QUATTRO FORMAGGI
Tagliare a piccolissimi pezzetti i vari formaggi e grattugiare un po' di parmigiano. Far cuocere la pasta e condirla con metà dei formaggi. Metterla in una pirofila, coprirla con il resto dei formaggi e un po' di latte e poi passarla in forno.


Le diete con uova e formaggi  

OMELETTES AGLI SPINACI
Cotti 200 g di spinaci in pentola a pressione con una presa di sale, tritarli grossolanamente e metterli ad insaporire in una teglia ove starà bollendo un quarto di cipolla e mezzo bicchiere di latte. A parte sbattere un uovo, sale ed un cucchiaino di parmigiano; versare sugli spinaci ed amalgamare. Porre quindi il composto in un tegame antiadesivo unto con olio e cuocere a fuoco lento.
UOVA ALL'INGLESE
Nel tegamino in sostituzione di olio e burro si pone poco latte scremato che si porta poi ad ebollizione. Si cuoce quindi l'uovo che può essere lasciato come tale o strapazzato; cuocere a fuoco lento.
UOVA AL POMODORO
Lasciati bollire per alcuni minuti 50 g di pomodori pelati, sale e basilico in 2 cucchiai di latte magro, collocare il tegamino a bagnomaria in una casseruola contenente acqua bollente. Aggiungere quindi l'uovo sbattuto a parte con la forchetta e continuare a rime stare finché non sia diventato cremoso.
STRACCIATELLA AL POMODORO
Cotti lentamente 50 g di pomodori pelati, mezzo spicchio di aglio tritato, sale, una foglia d'alloro aggiungere brodo di dado. Raggiunto il bollore, versare un composto preparato a parte con una chiara d'uovo sbattuta, mezzo cucchiaio di pan grattato, un cucchiaio di parmigiano, un cucchiaino di prezzemolo tritato.
MOZZARELLA AL FORNO
Tagliare la mozzarella a fette alte l centimetro, asciugarle, infarinarle nella farina integrale. Sbattere l'uovo con il sale e un po' di latte. Immergervi le fette e poi passarle nella farina di mais. Pressarle nell'uovo e poi nella farina integrale. Ungere con margarina o burro una teglia e disporvi le fette. Mettere in forno molto caldo. Togliere appena diventano dorate.
RICOTTA AL GRATIN
Mescolare in una terrina l'uovo e la farina, aggiungere la ricotta e il latte lavorando fino ad ottenere un composto cremoso. Condire con sale, parmigiano e prosciutto. Ungere una pirofila con burro o margarina, versarci il composto e mettere al forno per 20 minuti.


Zonaprotein, integratore proteico  

Zonaprotein, con la somministrazione mattutina, si integra perfettamente con le normali diete, soprattutto la dieta a zona, dieta ideata per raggiungere la forma fisica perfetta, fornendo anche benessere e freschezza mentale.
La dieta a zona nata in America,(chiamata così perché è bilanciata in modo che i macronutrienti: Proteine, Carboidrati e Grassi, abbiano rispettivamente le percentuali delle calorie totali: 30.40.30.con l’obiettivo di ottenere il raggiungimento della zona terapeutica con il cibo, così come si ottiene con i farmaci), prevede obbligatoriamente per ogni pasto l’apporto preciso dei macronutrienti, tanto da dare magari a colazione: Ricotta o uova, Noci o pinoli e olive, pane e alici, salmone e noci.
Insomma tutti alimenti che avendo tutti e tre i nutrienti fondamentali: Prot.Carb.Grassi, vengono utilizzati negli Stati Uniti e non nel nostro paese che ha colazioni prevalentemente glucidiche, e lipidiche.
Mancano le proteine. Ecco perché abbiamo realizzato ZONAPROTEIN a base di proteine in polvere che integra bene la nostra colazione con circa 10 gr. al giorno, in maniera tale che non dobbiamo rinunciare al nostro “Cappuccino e Cornetto” mattutino, perché permette il rispetto della zona .
Il flacone da 300 gr. ha lo scopo di affiancarvi per tutto un mese alla colazione, dandovi la quota proteica che altrimenti mancherebbe. Con la contemporanea presenza del complesso antiossidante Vit :.A-C-E, Zn Mg,B5, B6, Cr, permette una protezione efficace contro i radicali liberi prodotti dai fenomeni osssidativi della lipolisi nel dimagramento.
La presenza degli Omega3 e 6 hanno importantissima funzione su tutto il nostro sistema cardiocircolatorio, (Ecco perché lo consigliamo nella cellulite). Inoltre la presenza contemporanea di Creatina L-Carnitina Guaranà garantisce l’ apporto energetico necessario nelle diete dimagranti e per l’attività sportiva, o a chi dedica qualche ora al giorno alla palestra. Infine l’apporto di Faseolamina e Guar (Fibre che si rigonfiano nello stomaco in presenza di acqua) contribuiscono a dare senso di sazietà ed anche la quota giornaliera di fibra importantissima per la migliore funzionalità dell’intestino.
Le diete dimagranti molto spesso danno un senso di frustrazione e di ansia per il fatto che si è costretti a dover ridurre l’assunzione di cibo….In Zonaprotein abbiamo inserito la Rhodiola Rosea, un ansiolitico vegetale che migliora il tono dell’umore e del benessere psico-fisico .


Diete Proteiche  

L'uomo paleolitico era un cacciatore e si nutriva principalmente di pesce, selvaggina e verdure; tagliava e sradicava piante, estraeva radici, raccoglieva bacche e frutti.
Conseguentemente, nell'era paleolitica la dieta consisteva del 45% di carboidrati, 34% di proteine, 21% di lipidi.
La scoperta del fuoco cambiò drasticamente l'evoluzione degli ominidi. Questo apportò un cambiamento delle loro abitudini alimentari, di conseguenza la carne divenne più semplice da conservare e da digerire.
Nel Neolitico, l'uomo cominciò a nutrire gli animali ed a coltivare cereali, le abitudini alimentari cambiarono ed è in questo periodo che comparvero i primi sintomi di obesità e di aterosclerosi.
Oggigiorno, abbiamo sviluppato un intero sistema alimentare che unisce in un singolo cibo zuccheri insulino-secretivi e grassi animali saturi, derivati dal latte.
Negli ultimi venti anni, la distribuzione della nostra alimentazione è cambiata notevolmente; è stata rivista la distribuzione calorica che veniva raccomandata fino al 1999.
AI giorno d'oggi, mangiamo meno carboidrati e più proteine, la distribuzione dell'alimentazione è tornata ad assomigliare a quella primordiale; cosi come aveva raccomandato Il Dott. Barry Sears già nel 1984.
L'uomo ha cominciato a sostenere meno attività fisica rispetto al passato; di conseguenza ha bisogno di una minor quantità di zuccheri a rilascio lento: pane, pasta riso e patate.
L'uso delle proteine nelle diete ipocaloriche sta crescendo gradatamente. Comparata ad altre diete, una dieta altamente proteica permette la perdita di grasso preservando al contempo i tessuti magri (muscoli, organi) senza provocare una diminuzione dell'attività del sistema immunitario.
AI contempo, le diete ipocaloriche ma altamente proteiche inibiscono la sensazione di fatica e producono una migliore sensazione di sazi età: i sintomi della fame riappaiono più lentamente comportando di conseguenza un pasto successivo piùleggero.
L'efficacia delle diete ipocaloriche ad alta concentrazione di proteine è comprovata oltre ogni dubbio.
Il 30% delle diete proteiche comporta una maggiore perdita di grasso mantenendo integra la massa muscolare.
Il mantenimento delle diete dimagranti può risultare faticoso a causa della monotonia del menù; esse possono altresi provocare frustrazioni del consumatore nei confronti dei cibi da consumarsi in maniera moderata o addirittura vietati (pane, pizza, cibi salati...); tutto ciò diviene la causa dell'abbandono della dieta.
Paleolitico significa salutare.
L'individuo deve dare precedenza a:
- carne magra, pollame, pesce, crostacei, uova (particolarmente al bianco dell'uovo, olive, verdure in foglia-cotte e crude; frutta con pochi zuccheri;
- olio d'oliva, olio di semi e olio di semi di colza.
L'individuo deve dare altresi precedenza a maggiori quantità di micronutrienti; insistiamo sulla necessità di svolgere attività fisica.
Oggigiorno, la nostra dieta consiste essenzialmente di cibi trasformati, basata su carne d'allevamento, frutta e verdura coltivata, accompagnata da salse ad alto contenuto di grassi e zuccheri.
Un ritorno alla dieta dei progenitori, supportata da componenti nutrizionali e supplementi, potrebbe essere il modo necessario per la riconquista dell'armonia tra uomo e natura.


La dieta corretta  

Le calorie sono il risultato dell’energia espressa dai macronutrienti fondamentali:
Grammi di proteine x 4
Glucidi x 4
Lipidi x 9
Tramite gli alimenti noi assumiamo la quota calorica giornaliera per svolgere tutte le funzioni del nostro organismo, quindi far funzionare la macchina uomo per tutto il giorno ed anche la notte.

Questa quota calorica che noi assumiamo con i macronutrienti dei cibi, dovrebbe essere personalizzata secondo l’età , il sesso, l’altezza, il peso ed il tipo di attività svolta nella giornata, e deve essere sufficiente a mantenere il nostro peso corporeo. Aumentando la quota calorica a noi necessaria, andiamo incontro ad aumento di peso; viceversa, quando si riduce la quota calorica, utilizzando le scorte energetiche, si va incontro a perdita ponderale. Ridurre drasticamente la quota calorica inducendo dimagrimenti repentini porta alla produzione di radicali liberi; tutto ciò avviene anche con l’assunzione di Farmaci anoressizzanti, che mirano a ridurre lo stimolo della fame, non rieducando la persona ad alimentarsi in maniera corretta e bilanciata.

Tant’è che le diete drastiche e non bilanciate che si possono seguire per brevissimi periodi di tempo (dieta proteica, dieta del pompelmo, dieta del fantino) privandoci degli alimenti di utilizzo comune, come ad esempio pane, pasta, pizza, riso etc.ci portano a problemi nella rieducazione alimentare; perciò al termine di tali diete, si riacquista il facilmente il peso perso.




Sintomatologie

Malattie e disturbi sono originati dall'indebolimento del sistema immunitario attaccato dai "nemici nascosti".
Quasi tutti soffrono di qualche incompatibilità alimentare, la differenza è per quale tipo di alimento ed il relativo grado di sensibilità.
I sintomi sono svariati, spesso talmente abituali che il soggetto malamente convive con questi, quasi in una sorte di assuefazione, considerandoli normali.
I sintomi però sono strettamente individuali poiché le tossine, che durante i processi di incompatibilità alimentari, hanno un organo bersaglio specifico per ognuno.
I sintomi si manifestano in quanto l'organismo scatena una reazione immunologica verso quell' alimento incompatibile e tutta l'energia dell' organismo viene indirizzata a neutralizzare la sostanza estranea.
Tale sforzo indebolisce il sistema immunitario e rallenta il metabolismo degenerando nei casi più gravi, in varie infezioni e disfunzioni metaboliche.


La salute passa anche attraverso l’amore.  


orologio biologico venga rallentato. Una grande passione , un grande amore per una persona, le emozioni derivanti da un rapporto amoroso, per una attività, per uno sport, un hobby, aumentano gi anni di vita e migliorano la qualità dell’esistenza.
Al contrario, chi aspetta sempre che il tempo passi in fretta, e che controlla sempre l’orologio, incorreranno nei problemi di più rapido invecchiamento. Probabilmente le donne sono più longeve degli uomini, proprio perché sono portate ad amare di più degli uomini, a mettere più entusiasmo nelle cose di lavoro, di studio, e grazie al loro ruolo biologico sono portate ad interagire per tutta la loro vita con i bambini. Per questo i bambini possono diventare un elisir di lunga giovinezza, proprio perché loro hanno un continuo bisogno d’amore.
Gli scienziati affermano inoltre che l’arma vincente della longevità sia il sesso.
“”Chi più fa l’amore , vive più a lungo.””
La gioia prodotta durante l’amore fa benissimo alla nostra salute…..perchè oltretutto vengono prodotte delle sostanze :”Endorfine” che sono benefiche al nostro organismo. Fare l’Amore regolarmente fa aumentare la produzione di adrenalina e cortisolo sostanze che stimolano significativamente la nostra intelligenza. Insomma fare l’amore regolarmente tre volte a settimana, può prolungare la vita anche di 10 anni.
Gli scienziati affermano inoltre che il rischio coronario (maggiore incidenza di malattie cardiache) si deve attribuire anche all’isolamento sociale delle persone, al pari dei fattori di rischio più noti, come: colesterolo, ipertensione fumo, obesità.
Quindi aver scoperto che amare le persone, il lavoro, le cose che ci circondano, oltre a renderci più felici e soddisfatti, diventa il toccasana per vivere più a lungo e realizzati nello stesso tempo.



Terapie per la cellulite  

La PRESSOTERAPIA, che si effettua per mezzo di una macchina provvista di fasce o di gambali che si gonfiano ritmicamente, deve avere sempre un andamento centripeto ed è particolannente indicata nei tipi di cellulite in cui è prevalente la componente  edematosa. E' particolarmente efficace anche sulla
circolazione venosa e provoca un immediato aumento della diuresi.
La IONOFORESI, attualmente relegata al trattamento solo delle forme più lievi, consiste nell'applicazione sulle parti da trattare di elettrodi su cui poggiano delle piccole spugne imbevute di una soluzione in cui sono presenti dei farmaci (tiroxina, jaluronidasi, escina, aminofillina, etc.). Sfruttando la migrazione elettroforetica da un elettrodo all'altro si riesce a portare più in profondità rispetto alla superficie cutanea tali principi attivi.
L'ELETTROLIPOLISI è sicuramente la terapia di Medicina Estetica che ha dimostrato la maggiore efficacia tra quelle proposte recentemente. Si pratica infiggendo nelle parti da trattare dei sottilissimi aghi che, collegati alla macchina, divengono degli elettrodi in grado di creare un campo elettrico che causa, a determinate frequenze, una riduzione del volume degli adipociti, per diminuzione del contenuto adipocitario in trigliceridi dimostrato dall'aumento del glicerolo nelle urine, e per riduzione numerica delle cellule adipose. La tecnica è praticamente indolore e consente di trattare superfici piuttosto ampie. Le controindicazioni sono molto limitate ed essendo la sua azione graduale consente al Medico di dosare con precisione il proprio intervento. Messa a punto dalla dottoressa di origine vietnamita Dang Vu Nguiem viene praticata da noi da alcuni anni ed ha come caratteristica peculiare il mantenimento dei risultati conseguiti perchè consente una stabile modificazione della composizione biochimica intracellulare.
La MESOTERAPIA consiste nella multiniezione nelle parti da trattare di un cocktail di farmaci che migliora il microcircolo, liberando il liquido interstiziale, migliora l'ossigenazione del tessuto e scioglie gli addensamenti adiposi. I farmaci più usati sono la iodometilfillina, la procaina, la fluorosemide, la centella asiatica, la condroitinsolfatasi, etc. o anche quelli di tipo omeopatico. Con opportune prove di sensibilità deve essere saggiata la eventuale risposta allergica ai medicamenti onde evitare qualsiasi rischio di reazione.
Con l'OZONOTERAPIA e l'OSSIGENO-OZONOTERAPIA vengono effettuate delle microiniezioni di una forma allotropica dell'ossigeno, l'ozono appunto, o di ossigeno ionico. Tali miscele gassose tendono a diffondere nei tessuti, agendo sulla componente fosfolipidica delle membrane dei globuli rossi aumentandone la capacità di scorrimento anche nei capillari; gli eritrociti inoltre riducono la loro tendenza all'impilamento, evitando così di andare ad ostruire i vasi di minor calibro, ed aumentano la loro capacità di cedere ossigeno ai tessuti. L'ozono poi aumenta il metabolismo glucidico e lipidico, incrementa la glicolisi, aiutando la frammentazione delle catene lipidiche, trasformandole da idrofobe ad idrofile.
La LASERTERAPIA sfrutta l'elevata intensità della luce monocromatica emessa da apparecchiature che, nel caso della terapia anticellulite, utilizzano preferibilmente sorgenti all'elio-neon. L'efficacia è dovuta ad un aumento del metabolismo cellulare, dal momento che la simolazione mitocondriale crea un incremento della sintesi di ATP, e ad un miglioramento dell'eliminazione delle scorie e dei liquidi stagnanti.
Nella TERAPIA CON ULTRASUONI, utilizzando una sonda, si effettua un massaggio in senso rotante sulle parti colpite esercitando una leggera pressione. Le vibrazioni prodotte dalle oscillazioni degli ultrasuoni causano nelle cellule adipose una compressione, un loro riscaldamento ed alcune di esse vanno incontro alla rottura della parete.